Questo concetto, nella cultura occidentale, è stato espresso in modo differente e in differenti contesti storici da Platone, Cornelio Nepote, Cicerone e Vegezio.

In tutti i casi, quest’esortazione a mostrare muscoli sempre più palestrati, di fronte a muscoli sempre più palestrati, fatta propria dalla nostrana pletora dei servi del potere di ogni epoca, che alle guerre preparate e inevitabilmente scoppiate non ci sono mai andati, non ha fatto appunto altro che decretare nuove guerre, nuovi vincitori, e quindi nuovi periodi di pace trascorsi, come i precedenti, nell’elaborazione dei lutti e la fatica perpetua della ricostruzione materiale.

A ben vedere, un paio di giorni fa, Biden ha ribadito lo stesso concetto, affermando che ci sarà un nuovo ordine mondiale e gli Stati Uniti dovranno esserne la guida.

Dunque i governi statunitensi, canadesi ed europei, che hanno imposto per quasi 80 anni una vita da cani al resto dell’umanità, ora che i soldi dei loro popoli stanno tutti nelle Borse, quindi non vengono investiti, quindi non creano lavoro, quindi azzerano il loro benessere, attizzano la guerra in Ucraina con l’intento di ribadirsi padroni del mondo, per poter continuare a razziare quel che serve a mantenerli mansueti, i loro popoli, e i soldi blindati nelle Borse.

E lo fanno, i suddetti governi, nonostante questa volta, a differenza delle innumerevoli altre nella storia dell’umanità, gli attori in campo possono utilizzare armi nucleari.

Fanno come se non ci fossero, le armi nucleari, i suddetti governi, perché sanno che i loro popoli fanno come se non ci fossero, le armi nucleari. O forse no?

Leone Lazzara