No alla guerra e all’aumento delle bollette
Noi siamo convinti che la volontà popolare può fare la differenza contro i venti di guerra per impedire un baratro senza ritorno per tutti i popoli del mondo! Consapevoli che la coscienza dell’uomo della strada è spesso in ritardo di fronte agli eventi che accadono. Una parte degli abitanti del pianeta non ha ancora capito e tollerato i provvedimenti sanitari contro il virus e vogliamo che d’incanto comprenda la geopolitica e lo scontro tra super potenze? Non neghiamo le differenze tra blocchi politici mondiali, ma adesso fare il tifo per uno o l’altro fronte non ferma la corsa verso il baratro che sembra aver catturato irrimediabilmente i potenti del mondo.
Dire si alla pace e no alla guerra non è un atto di buonismo, è una necessita storica nell’era della armi di stermino di massa di natura atomica e nucleare, ma anche di natura batteriologica e digitale. Questa è la prima priorità che dobbiamo assumere: il cessate il fuoco e il disarmo tecnico/scientifico/militare di tutte le superpotenze. Il secondo passo è costruire un fronte ampio che metta i governi di fronte alla loro responsabilità; la guerra significa bollette energetiche impazzite, il ritorno della penuria negli scaffali dei negozi e la borsa nera. Significa il taglio dei salari e giovani vite da sacrificare al fronte.
L’Umanità al potere è uno slogan? No! è l’idea che anche nei periodi più bui e terribili, gestiti da governi chiusi e oligarchici, nell’era della sfiducia di massa nelle istituzioni, anche in questi periodi di cinismo e indifferenza di massa possiamo fare la differenza, possiamo far pesare la volontà popolare, che non vuole la guerra, ma pace, lavoro e una vita degna di essere vissuta.
Anpi sesto municipio