Ceto medio lavoratore…
Ho tanti amici commercianti, artigiani, professionisti e autonomi, sono persone meravigliose, come categoria non solo lavorano, ma nel trasformare le cose operano e cambiano in positivo il territorio e le relazioni sociali con gli altri. Le loro attività di servizi e vendita di prodotti, di manutenzione e riparazione dei beni materiali, di creazione di nuove merci, danno il senso, che il lavoro non è solo una pratica oggettiva e necessaria, ma assume una funzione soggettiva che dà valore alla vita lavorativa e al ruolo sociale che si determina con il loro “Fare laborioso” nei confronti della comunità locale.
La minoranza decadente
Poi, c’è una minoranza di padroncini che abbassa la media e svilisce l’attività della maggioranza dei lavoratori autonomi. Mentre, i primi li definisco ceto medio lavoratore, il loro livello di stress e responsabilità è tutto sulle loro spalle e sono soggettivamente auto sfruttati. Il secondo gruppo, quello “piccolo borghese mancato”, in realtà è quello più rumoroso e narcisista. Credono che solo loro lavorano, che solo loro fanno sacrifici, che solo loro hanno diritti, mentre gli altri sono tutti scrocconi ( lavoratori dipendenti e disoccupati). Il piccolo Borghese, passa tutta la giornata nell’auto esaltarsi e nel compiacersi delle sue virtù. Non si batte per i diritti di tutti, ma solo per le sue personali istanze. Urla, mentre serve il caffe dietro il bancone di un bar, contro il reddito di cittadinanza, e da un angolo del locale una vocina gli dice: “Grazie al reddito posso acquistare un litro di latte per la mia famiglia e garantire quota parte del tuo incasso giornaliero, ma se continui a mettere annunci di lavoro per apprendisti con esperienza, molte persone come me non troveranno mai lavoro!”
Al di là della battuta ironica e non solo.
Dopo questo breve dialogo, emergono due cose: la prima questione riguarda il crollo del lavoro prima e dopo il COVID 19, e la risposta non può essere data dal singolo imprenditore. Il mercato mondiale è fermo e sarà in stand by per anni, serve un rilancio della domanda interna e lo possono fare solo istituzioni realmente pubbliche e sovrane. La seconda questione rivela lo spessore del padroncino, il quale ama urlare in basso e giustificare in ultima istanza ricchi evasori, banche e grande finanza. Siamo di fronte ad un evidente paradosso, che nega le stesse leggi vigenti della economia liberista, le quali agiscono e vedono le piccole imprese come un ostacolo alla loro crescita e operano quotidianamente per far chiudere attività e saracinesche.
Per questa banale ragione…
Il ceto medio lavoratore si dovrà liberare di una piccola borghesia decadente, per non essere trascinata in un declino senza ritorno. Il sistema capitalistico si basa su due voci, sfruttamento e disoccupazione, senza questi due elementi non può sopravvivere. Per non mettere in pericolo questo modello di accumulazione dei profitti, le classi dominanti faranno di tutto per impedire il diritto al lavoro per tutti e contemporaneamente colpiscono e affondano la piccola attività imprenditoriale. Questo dovrebbe essere il punto di partenza per andare oltre la semplice polemica sul reddito di cittadinanza. La recente manifestazione in parlamento dei ristoratori, conferma da un lato la sordità del Governo Draghi a dare risposte eque e giuste alle attività costrette alla chiusura. Dall’altra svela parole d’ordine inquietanti dei manifestanti che non aiutano a tenere la barra dritta tra diritto alla salute e lavoro. Su questo punto è assordante il silenzio di una certa sinistra istituzionale.
Le opportunità volutamente negate
Da due decenni, stiamo vivendo nell’era digitale, e notiamo che i bisogni umani non si sono ridotti con l’avanzare della società informatica, anzi si sono moltiplicati e ci sono interi settori di lavoro vivo che non vengono nè sostenuti, nè promossi dallo stato e dall’Unione Europea. Sara un caso? E in questo contesto, la piccola borghesia decadente sarà di nuovo massa di manovra di una svolta regressiva e reazionaria della nostra società?
Roberto Catracchia