Comunali di Roma del 2021

La nostra tentazione dell’astensione elettorale, diventa giorno dopo giorno sempre piu forte!

I sottoscritti firmatari del presente appello non dimenticano mai che il diritto di voto è una conquista popolare. Ma, mentre la rappresentanza e la partecipazione sono una necessità per il cittadino comune, per le cosiddette élite urbane, il voto è diventato uno strumento in più per esercitare il potere d’interdizione sulla vita della società.

Invece è ora di prendere atto che non funziona nulla nella città, non solo per l’arrivo del Covid, ma per l’abbandono decennale del territorio da parte dei vari governi comunali.
Constatiamo che, prima di tutto, non funzionano le teste di chi governa e di chi è all’opposizione, incapaci di produrre, oltre agli slogan, una idea di come debbano funzionare e si debbano attuare i servizi, gli spostamenti urbani, le relazioni umane e culturali, i bisogni di assistenza e aiuto per i cittadini, o come si debba attuare la rigenerazione ambientale di una grande capitale. I nostri illustri rappresentanti non sanno fare altro che ripetere: I soldi non ci sono!

Lo sappiamo! noi contestiamo come spendete quelli che ci sono! Infatti non vediamo agitare una bandiera della speranza e del riscatto partendo dalle periferie e dal tema del lavoro, e dei lavori sia digitali che umani.

Solo nel sesto municipio, sono stati bruciati in 10 anni migliaia di posti di lavoro. Di fronte a questa emergenza, di cosa discutono le forze politiche? Di loro stesse e delle loro rappresentazioni elettoralistiche. Ma chi se ne frega, ci viene da dire!

Questo appello è rivolto al centro sinistra, alla sinistra e ai cinque stelle: fatela finita di giocare a chi ce l’ha più lungo. Fate, tutti, un passo indietro; e fate una unica coalizione di rinascita della capitale…sennò la tentazione di non andare a votare sarà prevalente e definitiva. Lo capite o no, che la Roma eterna, sprofondata nella decadenza, finirà altrimenti nelle grinfie delle forze reazionarie per colpa della vostra inerzia e inettitudine, e non per la loro capacità di affermare uno straccio di progetto politico?

“ visto che fra l’ottuso profeta, il realista senza realtà e l’onesto somaro, abbiamo scelto il terzo; lasciateci almeno vivere e pensare in santa pace, in attesa di una vostra reazione”